Uve e vini

QVÈ

Il Veneto è una regione viticola di antiche tradizioni che possiede una ricchezza di varietà autoctone tipiche delle diverse aree.

Nei vigneti più antichi di Valdobbiadene, insieme al più conosciuto GLERA, vivono vitigni autoctoni quasi dimenticati: BIANCHETTA, BOSCHERA, PERERA e VERDISO.

Queste sei varietà storiche, con le loro peculiari sfumature, contribuiscono a rendere unico il nostro spumante che rappresenta un’anima sconosciuta e romantica delle colline di Valdobbiadene.

Tutto è iniziato nel 2008 con la creazione di un vigneto collezione.

Siamo partiti con il reperimento delle sei varietà e dei loro cloni. Abbiamo messo a dimora le barbatelle, costituite da nuclei di venti-trenta viti della stessa varietà ma di cloni diversi, in sei filari.

Nel 2017 abbiamo raccolto le prime uve, ormai pronte per la produzione delle bottiglie di QVÈ.

Bianchetta trevigiana

Coltivato da tempi remoti nella provincia di Treviso, fino alla gelata del 1709 è stato il vitigno più diffuso e consigliato nella nostra zona poiché ritenuto di qualità superiore.

Ottimo per ingentilire il Prosecco, soprattutto nelle annate fredde.

Coltivato spesso in zone alte e difficili insieme al verdiso.

Gusto piuttosto acidulo.

Boschera

Nell’Ampelografia Generale della provincia di Treviso del 1870, risulta coltivata nelle zone di Conegliano e Vittorio Veneto.

Questo vitigno produce un’uva a bacca bianca, particolarmente adatta all’appassimento, che era chiamata anche “Uva del Prete”.

Gusto delicato, leggermente aspro, fruttato.

Perera

Vitigno molto diffuso nella zona del Cartizze e particolarmente ricercato per la bontà delle sue bacche.

Il nome deriva dal gusto particolare (di pera) della polpa dell’acino, chiamato anche “Uva della Madonna”.

Oggi, le poche quantità di uva prodotte, sono impiegate principalmente per conferire il profumo e il grado ottimale di sapidità e morbidezza agli uvaggi.

Gusto fruttato intenso, sapido ed armonico.

Glera

Glera lungo

Vitigno a bacca bianca, componente base del Prosecco. Era conosciuto già in epoca romana e veniva coltivato sui pendii carsico-triestini che costeggiano il mare. Esistono 2 biotipi di Glera Tondo: il Balbi, più spargolo, e il Cosmo, più compatto. Il Glera Lungo è un vitigno più rustico, molto produttivo e poco sensibile alle principali avversità della vite.

La glera è un vitigno robusto e vigoroso con acini giallo oro brillante, crea vini adatti alla seconda fermentazione e dà struttura agli spumanti.

Gusto dalla piacevole nota acidula, elegante bouquet fruttato.

Verdisio

È coltivato da tempi remoti nella nostra zona. L’esistenza del vitigno è accertata da un documento del 1788 con cui l’abbazia di Follina ne impone la coltivazione ai coloni preferendolo ad altre varietà per l’elevata produttività.

Dà un’ottima quantità di uve anche in terreni diversi fra loro grazie alla sua adattabilità. Impiegato nella produzione del Prosecco, serve soprattutto per equilibrare la componente acida nelle annate calde.

Gusto fine, leggermente fruttato, fresco e salato, buona e piacevole acidità.

Logo QVÈ Prosecco Ca del Faggio

Denominazione

cuvèe spumante

Versione

brut

Alcol • Zuccheri Residui • Pressione:

11% • 12 g/l • 5 atm

Formato

0,75 l. • 1,5 l. (magnum)
h

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